DIMITRIS
LYACOS

3-BOOK BOX SET

THE TRILOGY

POENA DAMNI

Z213: EXIT

POENA DAMNI

WITH THE PEOPLE FROM THE BRIDGE

POENA DAMNI

THE FIRST DEATH

Welcome to the official compendium of information and resources on the contemporary author Dimitris Lyacos. Along with news on current publications, here you will find regular updates on readings and other events as well as reviews and interviews in journals and other literary sources.

Latest News

LINUS
REVIEW ITALIAN EDITION

Nov 2022 | reviews

Si presenta al nostro pubblico con il botto, o meglio col nero cratere che segue a un botto. All'interno del cofanetto tascabile presentato dal Saggiatore si trovano i tre piccoli ma micidiali volumi - Z213: Exit, Con la gente dal ponte, La prima morte - dell'opera a cui Lyacos ha dedicato trent'anni della propria esistenza tra riscritture, inserti, ritocchi, tracimazioni transmediali tra teatro e arti visive. E' chiaro da subito che il poeta greaco [...]

INTERVIEW - IL GIORNALE
By Eleonora BARBIERI

Oct 2022 | publications

Fonti di ispirazione di Dimitris Lyacos: «La Bibbia certo, e l'Antico testamento in particolare per il primo libro, i presocratici, ma ovviamente la filosofia non solo greca, la tragedia greca, Dante». E poi: antropologia, teologia, fisica, poesia, logica... E ancora: «Parlando della mia trilogia, qualche volta ho notato che Z213: Exit è il mio libro ebraico, Con la gente dal ponte quello cristiano e La prima morte il libro greco. Uno potrebbe pensare a Filottete». Del resto, non è strana questa influenza della cultura greca antica, dato che Lyacos è nato ad Atene nel 1966. E non è strano che il protagonista sia un uomo in viaggio, come Ulisse, immerso in una fuga allucinogena fra terre desolate, prigioni, amori inutili, violenza, morti che risorgono, visioni divine [...] 

Corriere Della Sera
REVIEW ITALIAN EDITION BY DEMETRIO PAOLIN

Oct 2022 | reviews

Poena Damni di Dimitris Lyacos è un'opera narrativa, composta da tre libri — Z213: Exit, Con la gente dal ponte, Lo prima morte — non facilmente catalogabile. Si esita a definirlo romanzo, seppure le parti in prosa siano maggioranza; non è neppure poesia, anche se l'atto conclusivo della trilogia è composto da 14 liriche e prose liriche. Contestualmente Poena Damni reclama il diritto a essere messa in scena: il secondo volume è una sorta di sacra rappresentazione sacrificale con movenze tipiche delle moralità medioevali. Un'opera indecifrabile, quindi, che descrive un'apocalisse, dove ogni cosa sembra congiurare verso la distruzione: in questo scenario apocalittico, che riprende per movenze certi passaggi della Terra desolata di Eliot e il suo procedere frammentario, si muove un uomo fuggito da una prigione, un ospedale, comunque un luogo dove si è «rinchiusi», o un metaforico inferno. Quest'uomo vuole tornare a casa e si ritrova a contemplare le rovine del mondo in cui ha vissuto, rovine che, appunto .1a maniera di Eliot, puntella con citazioni tratte dalla Bibbia, dall'Iliade e dall'Odissea. È proprio a quest'ultima che pensiamo, primariamente, quando immaginiamo l'uomo che attraversa avventure per infine giungere alla soglia di casa, ma se Payte aveva costruito un catalogo quotidiano della nostalgia, a concludersi con il ritorno al grembo della madre Molly, in lyacos tutto questo è assente, il viaggio non si con-elude con una riconciliazione, non è pacificato; l'invocata pace con la quale si chiude il poema di Eliot o il sonoro «Sì» che esplicita la fine del viaggio in joyce non sono previsti in que-sto movimento. Forse più che Ulisse, che compare citato una volta sola, ii fuggiasco è llosè, come l'ambi guità del termine greco éxodos pare suggerire: esso significa certamente «uscita», quella che usiamo per lasciare un aeropor-to o una stazione (luoghi che tornano nel testo), ma ci riporta anche all'esodo biblico, versamento del deserto. Non è casuale quindi che l'episodio della divisione delle acque ven-ga riscritto o meglio -citato» nella sua interezza; né altrettan-to casuale che le ultime pagine della trilogia siano la descrizio-ne, cruenta, forte, a tratti per-turbante di un sacrificio, del sacrificio dell'Agnello. La componente biblica del testo di Lyacos è fortissima e diventa centrale sia nel secondo sia nel terzo libro della trilogia, dove la struttura narrativa, se mai c'è stata, scompare lascian-do il passo a una rappresenta-zione sacra, in cui la morte pare la fine di ogni cosa, ma se Poe-na Damni è un esodo esso si deve concludere con l'arrivo o almeno la promessa di una ter-ra nuova Così nell'ultima lirica l'Io narrante sempre in bilico tra morte e dissoluzione può an-nunciare: «Eppure sono sah-o, non nel mondo/ ma neppure fuori da esso». In questa tra-scendenza lo scrittore vede la salvezza, che si condensa nel-l'immagine conclusiva di «una carrozzina» (simbolo di rinasci-ta) che ruote spingono d'istinto «all'infinito», e così chiude questo esodo/odissea della nostra modernità. 

DIMITRIS LYACOS AT 2022 INTERNATIONAL POETRY FESTIVAL BUCHAREST
A dialogue with his Romanian translator Victor Ivanovic

Sep 2022 | READINGS & EVENTS

DIMITRIS LYACOS AT 2022 INTERNATIONAL POETRY FESTIVAL BUCHARESTA dialogue with his Romanian translator Victor Ivanovic

POENA DAMNI Italian Edition
Trad by Alessandro Lo Coco. Translated by , Published by: Il Saggiatore

Sep 2022 | BOOKS

Z213: EXIT, primo volume della trilogia Poena Damni, ci pone di fronte alla più pura idea di orrore. CON LA GENTE DAL PONTE, secondo volume della trilogia Poena Damni, evoca un mondo in cui la morte è un’esperienza reversibile. LA PRIMA MORTE, terzo volume della trilogia Poena Damni, dà voce ...

THE ASININE GOAT
NIGHT AND DAY IN THE TOMBS

Feb 2022 | the trilogy in other media

THE ASININE GOATNIGHT AND DAY IN THE TOMBSMUSIC INSPIRED BY THE POENA DAMNI TRILOGY9 TRACK ALBUM/50 MINRELEASED FEBRUARY 3, 2022

THE ASININE GOAT
THE TEMPEST THAT WINTERED ON THE MARSH

Feb 2022 | the trilogy in other media

THE ASININE GOATTHE TEMPEST THAT WINTERED ON THE MARSHMUSIC INSPIRED BY THE POENA DAMNI TRILOGY3 TRACK ALBUM/ 15.30 MINRELEASED MAY 12, 2021